Fotografia: Mario Berardi,  © Diocesi di Bologna


Nome del monumento:

Cattedrale Metropolitana di San Pietro

Ubicazione:

Bologna, Italia

Contact DetailsCattedrale Metropolitana di San Pietro
Via dell'Indipendenza,
Bologna
T : +39 051 222112
Arcidiocesi di Bologna (Responsible Institution)

Datazione del monumento:

XVI-XVIII secolo

Artisti:

Domenico Tibaldi; Pietro Fiorini; Floriano Ambrosini; Giovanni Ambrogio Magenta; Alfonso Torreggiani; Francesco Tadolini

Tipologia:

Architettura religiosa (chiesa)

Promotore(i) della costruzione:

Arcivescovo Gabriele Paleotti; Arcivescovo Alfonso Paleotti; Cardinale Prospero Lambertini.

Storia:

La primitiva cattedrale romanica, risalente presumibilmente agli inizi dell'XI secolo, fu distrutta da un incendio nel 1141 e ricostruita nella seconda metà del XII secolo, continuando ad essere oggetto di nuovi interventi fino al secolo XV. Nella seconda metà del Cinquecento, l'arcivescovo Gabriele Paleotti iniziò un ambizioso programma di restauri che prese avvio dalla zona absidale. Dal 1575 l'architetto Domenico Tibaldi realizzò il nuovo presbiterio che venne decorato, pochi anni dopo, dai pittori Cesare Aretusi, Giovan Battista Fiorini, Bartolomeo Cesi, Camillo Procaccini e Prospero Fontana.
In seguito, l'arcivescovo Alfonso Paleotti incaricò l'architetto Pietro Fiorini di ridimensionare il progetto di Tibaldi diminuendo il numero di sostegni delle navate, fatto che provocò, nel 1599, il crollo delle volte. Nel 1605 i lavori ripresero secondo il progetto di Giovanni Ambrogio Magenta, sotto la direzione di Floriano Ambrosini, al quale nel 1612 subentrò il capomastro Nicolò Donati, che modificò in parte il progetto del Magenta.
La costruzione fu sospesa l'anno successivo e nuovamente ripresa nel 1731. Nel 1734 il cardinale Prospero Lambertini, futuro papa Benedetto XIV, incaricò l'architetto Alfonso Torreggiani di completare la chiesa ed eseguirne la facciata, che fu infine conclusa nel 1776 dall'architetto Francesco Tadolini.

Descrizione:

La facciata della Cattedrale di San Pietro, con cortine di mattoni rossi su cui risaltano le modanature e i partiti architettonici in pietra bianca d'Istria, è organizzato con due ordini architettonici giganti sovrapposti. Il prospetto, concluso da un frontone triangolare, ha tre portali di ingresso e una grande finestra centrale, affiancata dalle statue dei Santi Pietro e Paolo.
Il campanile, posto sul lato sud, fu completato nel XV secolo incorporando la torre cilindrica della primitiva basilica risalente alla fine del secolo X.
L'impianto planimetrico della chiesa segue lo schema gesuitico ad aula unica con cappelle laterali comunicanti, che si aprono sulla navata tramite arcate, alternate ad ampi pilastri con al centro coretti settecenteschi. Su una ricca trabeazione si imposta la volta a botte di copertura, rafforzata da archi di sostegno, e in alto si aprono grandi finestre che rendono l'interno particolarmente luminoso.
Il presbiterio cinquecentesco, a croce greca con tre absidi e anti-coro rettangolare, è coperto da un'alta volta a crociera costolonata, sostenuta da quattro colonne giganti di ordine corinzio, ed è riccamente decorato. Sulla volta a crociera, sopra l'altare maggiore, è dipinta La Dimora Celeste (1579), opera di Prospero Fontana; nella lunetta sopra l'altare, l'Annunciazione (1618) di Ludovico Carracci; nel catino absidale La consegna delle chiavi a San Pietro (1579) di Cesare Aretusi e Giovan Battista Fiorini.
L'apparato decorativo della fase settecentesca, tutto di scuola bolognese, è invece affidato a Donato Creti, Marcantonio Franceschini, Vittorio Bigari, Antonio Rossi ed Ercole Graziani.

View Short Description

La Cattedrale di San Pietro, il cui nucleo originale risale all'XI secolo, ha assunto l'aspetto attuale tra la seconda metà del XVI e il XVIII secolo. Il maestoso interno, che sfiora in altezza le dimensioni della Basilica di San Pietro a Roma, è ricco di stucchi ornamentali, materiali pregiati, affreschi e opere d'arte. La chiesa è arricchita dai dipinti di Prospero Fontana, Ludovico Carracci, Marcantonio Franceschini e Donato Creti, e dal gruppo scultoreo in terracotta del Compianto sul Cristo morto, di Alfonso Lombardi.

Criterio di datazione del monumento:

Documenti storici.

Special features

Veduta dalla controfacciata

Interno, chiesa cattedrale di S. Pietro, Bologna

XVI-XVIII secolo

Domenico Tibaldi; Pietro Fiorini; Floriano Ambrosini; Giovanni Ambrogio Magenta; Alfonso Torreggiani.

Il presbiterio cinquecentesco è raccordato alla navata, realizzata tra XVII e XVIII secolo, da un imponente arco di trionfo impostato su due colonne libere.

Veduta dall'altare maggiore

Interno, chiesa cattedrale di S. Pietro, Bologna

XVI-XVIII secolo

Domenico Tibaldi; Pietro Fiorini; Floriano Ambrosini; Giovanni Ambrogio Magenta; Alfonso Torreggiani.

La navata con cappelle laterali intercomunicanti e controfacciata con il portale maggiore affiancato da due leoni stilofori, provenienti dalla porta “dei Leoni” della chiesa romanica, che sostengono le acquasantiere.

Altare Lambertini o del Santissimo Sacramento

Interno, navata sinistra, chiesa cattedrale di S. Pietro, Bologna

1734-1737

Alfonso Torreggiani

Torreggiani fu incaricato nel 1734 dal cardinale Prospero Lambertini di seguire il proseguimento dei lavori in San Pietro: la ristrutturazione della cappella per il Cardinale, la seconda a sinistra, dedicata al Santissimo Sacramento, costituisce il momento più significativo di questa fase operativa.

Bibliografia di riferimento:

Fanti, M., Degli Esposti, C., La chiesa cattedrale e metropolitana di San Pietro in Bologna. Guida a vedere e comprendere, Florence, 1995;
La cattedrale di San Pietro in Bologna (ed. R.Terra), Cinisello Balsamo, 1997.

Copyright (dicitura completa):

Copyright immagini: Ufficio Beni culturali ecclesiastici della diocesi di Bologna.

Citation:

Licia Giannelli, Chiara  Magalini "Cattedrale Metropolitana di San Pietro" in "Discover Baroque Art", Museum With No Frontiers, 2026.
https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=monument;BAR;it;Mon12;31;it

Compilato da: Licia Giannelli, Chiara Magalini
Traduzione di: Antonella Mampieri

Numero di lavoro di MWNF: IT2 36

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