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Nome del monumento:

Chiesa dell’Assunta

Ubicazione:

Ariccia, Roma, Italia

Contact DetailsChiesa dell’Assunta
Piazza di Corte
00040 Ariccia
Roma
T : +39 06 93 30 63 7
E : parrocchia@assunta.it
Diocesi Suburbicaria di Albano (Responsible Institution)

Datazione del monumento:

1662 - 1664

Artisti:

Architettura di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680); decorazione interna a stucco di Pietro Paolo Naldini (1619-91); dipinti di Guglielmo Cortese (1628-1679), Ludovico (1643-1697) e Giacinto Gimignani (1611-1681), Emilio Taruffi (1633-1696), Alessandro Mattia da Farnese (1631- post 1681), Raffaello Vanni (1587-1673) e Bernardino Mei (1612-1676)

Promotore(i) della costruzione:

papa Alessandro VII Chigi (1655-1667)

Storia:

L’antica e ormai fatiscente basilica di S. Maria Assunta era situata nella parte bassa del borgo in luogo non rispondente alle esigenze di rappresentatività che il papa Alessandro VII riteneva necessarie alla qualificazione del paese. Demolita pertanto l’antica si scelse di costruire la nuova chiesa di fronte al palazzo così che facesse da sfondo alla piazza di Corte – grazie anche alla presenza delle due ali laterali che ricordano il colonnato di San Pietro - e allo stesso tempo costituisse elemento di raccordo tra il palazzo e il borgo sottostante. La costruzione avvenne tra il 1662 e il 1664.

Descrizione:

Il Bernini, nel progettare l'edificio a pianta centrale si ispirò volutamente ed evidentemente al Pantheon sia nell'ampia cupola ribassata, sia nel vestibolo a tre arcate sormontato da un timpano con lo stemma del papa che ne costituisce l'ingresso. L'interno, con tre cappelle per lato e ampia abside di fondo, è caratterizzato da una serie di apparati decorativi in stucco di Pietro Paolo Naldini di un bianco abbagliante appena interrotto dall'oro dell'iscrizione che corre lungo il cornicione e della colomba dello Spirito Santo nel lanternino. Lo stemma Chigi, o i singoli elementi che lo compongono (stella, monti, quercia), è presente - in modo quasi ossessivo - oltre che nella cupola nel pavimento e sulla balaustra dell'altar maggiore, sulla porta d'ingresso e alla sommità degli archi di ingresso alle cappelle. Nel catino absidale è affrescata per mano di Guglielmo Cortese l'Assunzione della Vergine, opera del 1664, in cui l'artista adeguandosi e contribuendo al progetto berniniano unisce l'impostazione classica delle singole figure degli apostoli in basso con il linguaggio illusionistico barocco che si esplica nella rappresentazione di masse in movimento secondo un andamento sia circolare che ascensionale che culmina nella rappresentazione della Vergine in cielo. I dipinti degli altari, anche se con declinazioni diverse a seconda dell'influenza esercitata su di essi dalla forte personalità artistica del Bernini, dai contenuti complessi spesso carichi di significati allegorici, sottolineano la volontà di connotare questa chiesa come chiesa di Corte, destinata ad un pubblico colto e teologicamente preparato. Si vengono così ad assommare in questo edificio molti degli elementi tipici del linguaggio del barocco romano quali il richiamo all'antico, la funzione urbanistica interpretata in senso scenografico, la compresenza in un progetto unitario delle diverse arti (architettura, scultura, pittura e arti minori) e infine una concezione dinamica e movimentata della rappresentazione con l'intento di sottolineare effetti di teatralità e illusionismo fondamentali per sollecitare l'emotività degli spettatori.

View Short Description

L’edificio a pianta centrale, definito anche la “Rotonda dell’Ariccia”, si ispira volutamente ed evidentemente al Pantheon sia nell’ampia cupola ribassata, sia nel vestibolo a tre arcate sormontato da un timpano con lo stemma del papa che ne costituisce l’ingresso. L’interno, con tre cappelle per lato e ampia abside di fondo affrescata con l’Assunzione della Vergine, è caratterizzato da una serie di apparati decorativi in stucco e dai dipinti degli altari, i cui soggetti connotano la chiesa come chiesa di Corte, destinata ad un pubblico colto e teologicamente preparato.

Criterio di datazione del monumento:

Riferimenti bibliografici

Bibliografia di riferimento:

Mignosi Tantillo, A.M., "I Chigi ad Ariccia nel '600", L'arte per i papi e per i principi nella campagna romana, II, Roma 1990, 69-114
Petrucci, F.,"Bernini, Flavio Chigi ed Ariccia: un Rinascimento barocco", L'Ariccia del Bernini, Roma 1998, 25-29
Baiocchi, G. – Indrio, L., "Chiesa dell'Assunta", I Principi della Chiesa, Milano 1998, 210-211
Petrucci, F., "La piazza di Corte nel tempo", Piazza di Corte: il recupero dell'immagine berniniana…, a c. di M. Natoli, Roma 2000, 1-20

Citation:

Laura Indrio "Chiesa dell’Assunta" in "Discover Baroque Art", Museum With No Frontiers, 2026.
https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=monument;BAR;it;Mon13;26;it

Compilato da: Laura Indrio

Numero di lavoro di MWNF: IT1 26

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