© Soprintendenza Speciale PSAE Roma


Nome dell’oggetto:

La Verità

Conosciuto anche come:

La Verità svelata dal Tempo

Ubicazione:

Roma, Italia

Museo che conserva l’oggetto:

Galleria Borghese

 About Galleria Borghese, Roma

Proprietario originale:

Gian Lorenzo Bernini

Proprietario attuale:

Stato Italiano

Datazione dell’oggetto:

1647-1652

Artista(i) / Autore(i)della fabbricazione:

Gian Lorenzo Bernini (1598 – Roma 1680, Napoli-1680, Roma)

Numero di inventario museale:

CCLXXVIII

Materia(e) / Tecnica(e):

Marmo di Carrara scolpito

Dimensioni:

277x142x114

Provenienza:

Eredi di Gian Lorenzo Bernini

Tipologia:

Scultura

Descrizione:

La figura della fanciulla sorridente, seduta su una roccia dalla superficie scabra, mostra nella mano destra l'immagine del sole. Essa rappresenta la “Verità” secondo la celebre Iconografia  di Cesare Ripa, repertorio di carattere enciclopedico, in cui erano illustrate le personificazioni di concetti astratti, molto usato dagli artisti in età barocca per la rappresentazione di figure allegoriche. Uno studio recente ha inoltre evidenziato come la figura marmorea della fanciulla rappresenti in scultura la ripresa fedele da un dipinto di Correggio, l'Allegoria della Virtù, la cui versione incompiuta si trovava anche a quel tempo a Roma nella collezione Pamphilj. Secondo il pensiero espresso dall'artista nei disegni preparatori, la statua doveva costituire parte di un imponente gruppo scultoreo raffigurante un tema di carattere morale, la Verità svelata dal Tempo. Essa sarebbe stata infatti sovrastata da un vecchio con la falce, simbolo del “Tempo”, intento a sollevare il drappo per rivelare la radiosa bellezza della fanciulla. L'opera fu concepita dall'artista in un periodo particolarmente difficile della sua vita, durante il pontificato di Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), quando fu ingiustamente accusato dei dissesti statici verificatisi nella fabbrica di San Pietro, culminati nell'abbattimento di uno dei campanili da lui stesso progettati. Bernini, che non portò mai a compimento il gruppo scultoreo, dispose che la statua rimanesse nella sua dimora come monito ai suoi discendenti. Essa rappresenta un importante esempio della straordinaria capacità tecnica dello scultore nel differenziare il trattamento della superficie marmorea. Il ricercato contrasto tra la finitura cristallina della figura e il “non finito” delle rocce emerge anche nel dettaglio del piede appoggiato alla sfera terrestre.
Di notevole rilievo è anche l'uso, tipicamente barocco, della metafora per illustrare una vicenda che dalla dimensione personale assurge a valore di monito universale.

View Short Description

Bernini scolpì l'opera per sè stesso in un momento difficile della sua carriera (al tempo del papato di Innocenzo X Pamphilj, 1644-1655). Egli era stato accusato di aver causato problemi strutturali a un campanile di San Pietro. Il gruppo, mai terminato, avrebbe dovuto includere la personificazione del Tempo. Bernini lasciò la scultura come un eterno monito ai suoi discendenti, presso i quali rimase fino al 1924.

Criterio di datazione dell’oggetto:

La scultura fu conservata a Roma nella dimora di Bernini, in via della Mercede, fino al 1852; in seguito nel Palazzo Bernini in via del Corso. Nel 1924 gli eredi Bernini la consegnarono in deposito permanente presso la Galleria Borghese.

Modalità di acquisizione da parte del museo:

Nel 1957 è stata acquistata dallo Stato Italiano.

Bibliografia di riferimento:

De Marchi, A. G., “La verità sulla 'Verità' di Bernini : interferenze fra quadri e sculture”, in Bollettino d'arte, 6.Ser. 90.2005(2006) No. 133/134, p. 127-132
Minozzi, M., Sorrentino, M.A., Tauschnig, G., Rockwell, P., “La Verità”, in Bernini scultore. La tecnica esecutiva, a cura di Anna Coliva, Roma 2002, pp. 234-247
 
Herrmann Fiore, K. “La Verità”, in Gian Lorenzo Bernini regista del Barocco. I restauri, a cura di C. Strinati e M.G. Bernardini, Milano 1999, pp. 27-35
 
Winner, M. “Veritas”, in Bernini scultore. La nascita del barocco in Casa Borghese, catalogo della mostra, a cura di A. Coliva e S. Schütze, Roma 1998, pp. 290-309

Copyright (dicitura completa):

Copyright immagine: Archivio fotografico Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale della Città di Roma.

Citation:

Sofia Barchiesi "La Verità" in "Discover Baroque Art", Museum With No Frontiers, 2026.
https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=object;BAR;it;Mus11;7;it

Compilato da: Sofia BarchiesiSofia Barchiesi

CV:
Sofia Barchiesi, laureata e specializzata in Storia dell’Arte, vincitrice della borsa di studio della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte Medioevale e Moderna, collabora con la Soprintendenza per i Beni Storico Artistici e per il Polo Museale Romano dalla fine degli anni ’80. Si è occupata di catalogazione delle opere d’arte del territorio e dei musei romani, studiando in particolare il periodo della Controriforma. Ha collaborato con riviste e scritto saggi, alternando al lavoro di ricerca l’attività didattica.

Numero di lavoro di MWNF: IT1 10

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